NarraBaldo - Le nostre solitudini

 

domenica 5 maggio 2019, ore 11.15

palazzo Eccheli-Baisi

Le nostre solitudini

narra > Piergiorgio Pulixi

suona > Giampaolo Campus

legge > Michele Comite

 

«Beh, effettivamente potrei essere chiunque, no? Ciò che sai di me è soltanto quello che io ti ho detto, ma posso aver mentito su tutto. Posso averti rivelato soltanto quello che volevo rivelarti».

«Potrebbe essere lo stesso per me».

«Potrebbe… ma, mi chiedo, sarebbe poi così male?».

«Cosa?».

«Fingere di essere chi in realtà non siamo, soltanto per una notte?». 

Un appuntamento al buio, in un elegante bar di città. Un uomo annoiato che teme di aver fatto la cosa sbagliata. Una donna ammaliante che somiglia in modo inquietante alla cosa sbagliata. Un dialogo serrato come il susseguirsi dei drink. Personalità che si svelano, segreti che vengono a galla, desideri che si accendono, bugie che aleggiano. E sullo sfondo, un mistero: cos’è davvero un rapporto di coppia? Fino alla risposta finale, destinata a lasciare un segno profondo, come la freccia scoccata da un Cupido impazzito.

 

Piergiorgio Pulixi (1982). Esordisce con il collettivo di scrittura Mama Sabot creato da Massimo Carlotto pubblicando Perdas de Fogu (Edizioni E/O 2008). Nel 2012, da solista, avvia la saga poliziesca di Biagio Mazzeo con Una brutta storia, sempre con le Edizioni E/O, presso cui pubblica poi altri sei romanzi di genere noir. Nel 2016 scrive, con Massimo Carlotto, Lovers Hotel, la prima audioserie italiana. Nel 2018 pubblica per Rizzoli il thriller Lo stupore della notte, premiato dai lettori al Premio Scerbanenco 2018. 

Giampaolo Campus (1965). Opera nel campo della musica elettroacustica. Come esecutore sviluppa una ricerca sugli oggetti sonori e suona prevalentemente lo zither, utilizzando l’improvvisazione come modalità di composizione istantanea. Come compositore ha realizzato lavori musicali su F. Depero, Futurismo, ecologia con Parafonisti del Baldo e Cava Tapi, musica tradizionale della Sardegna e reading musicali (con testi di G. Marilotti e Tersite Rossi). Ha pubblicato con Difondo lavori per Setola Di Maiale e Parafonica Netlabel. www.giampaolocampuswebsite.wordpress.com  

Michele Comite (1975). Studia la figura del mimo attraverso il lavoro d’artista di strada. Contagiato dall’incontro con Patch Adams e Vladimir Olshansky, comincia a studiare la figura del clown. In seguito, scopre la fisicità della commedia dell’arte per poi passare alla maschera contemporanea. Inizia a lavorare come attore e regista in spettacoli per teatro ragazzi. Si immerge nel teatrodanza di Pina Bausch, quindi si avvicina alla danza inclusiva. Nel 2012 fonda il collettivo Clochart, composto da artisti abili e disabili, dove la componente artistica si fonde con l’impegno sociale e civile.