Dicono del romanzo

 

«Mi ha sbalordito, divertito e sconvolto» 

Massimo Carlotto

Pubblichiamo qui alcuni pareri sul romanzo, espressi da scrittori, critici, giornalisti, semplici lettori. 


“Con Sinistri Tersite Rossi va al di là del filone metasociale di stampo orwelliano. Anzi, Orwell lo surclassa spietatamente: infiltrandosi nelle maglie tra società e narrazione, rende esplicita la totalizzazione del potere nel mondo”

Walter Moretto - lettore

“Sinistri? Un campionario di situazioni e personaggi spesso al limite del disgustoso, con linguaggio talvolta oltraggioso e indecente, e il sesso a fare da costante filo rosso, in modo gratuitamente provocatorio. In definitiva, sembra frequentemente di trovarsi, nella lettura, di fronte alle farneticazioni deliranti di erotomani squilibrati

Egidio Servillo - personaggio

“Sinistri crea atmosfere funeree e nichiliste che rimandano ai classici della letteratura come "1984" di George Orwell o il capolavoro fumettistico di Alan Moore "V per Vendetta" . L'atmosfera  che si respira è angosciante”

Giorgio Picarone - blogger

“Libro avvincente, dalla scrittura secca e tagliente, Sinistri getta un'ombra pesante ed inquietante anche sulla situazione attuale, costringendo il lettore a porsi domande e a indagare similitudini”

Mauro Trotta - giornalista

Non credo di aver capito il romanzo fino in fondo”

Alfredo Ronci - critico

“I Tersite raccontano la caduta di un Paese in uno stile inquieto e incalzante, uno schema mobile, che non sta mai fermo, che rimpalla tra giornalismo e fantapolitica, thriller e azione. Alla fine, “Sinistri” martella a palla nella testa, lasciando la sensazione di essere pienamente immersi nella realtà orwelliana che descrivono. Un libro concreto e tangibile, un monito, una ‘prima lettera di Tersite Rossi agli Italioti’. Un libro che si ama o si odia. Nessun compromesso, nessuna via mediana. Basta leggerlo”

Piero Ferrante - critico

“Una trama ambientata nel futuro, che pesca nel passato e che è al contempo drammaticamente presente, al punto di sembrare uno specchio (e neppure troppo deformato) della nostra realtà”

Barbara Caffi - giornalista

“Da leggersi anche nei momenti di sonnoleza: il libro vi scuoterà, svegliandovi immediatamente”

Marilù Oliva - scrittrice e blogger

“È una storia interessante, ingarbugliata, contorta, che rispecchia le contorsioni della storia italiana e i suoi bizantinismi. Chissà cosa ne penserebbero all'estero. Chissà se lo capirebbero...”

Antonio Castagna - lettore

“In “Sinistri” il sesso è l'altra faccia del potere: quello predatorio, ma anche quello salvifico, capace di liberare il soggetto dalle costrizioni eterodirette. Tra l'altro, le descrizioni delle scene di sesso sono anche quelle meglio riuscite”

Meri Grillo - editor

“Una storia attuale e cupa, una distopia che possiamo quasi toccare con mano. Fa riflettere. E fa riflettere. E...”

Francesca Schipa - critica

“Un progetto letterario straordinariamente moderno

Colomba Rossi - direttrice editoriale

“Solo un aggettivo: strepitoso

Antonella Beccaria - giornalista

“Ci sono dei momenti-bomba e diversi passaggi agghiaccianti, da pelle d'oca

Alberto Brodesco - scrittore

“La trama, apparentemente lineare e semplice, è in realtà un dedalo di informazioni, di rimandi, di spunti di riflessione e piccoli indizi che si susseguono e che animano la narrazione in modo originale e interessante, mai immediatamente percepibile e con diverse chiavi di lettura”

Giancarla Tognoni  - lettrice

“Si lascia leggere con facilità ed ha un ritmo incalzante

Francesco Ghensi - lettore

“Tersite Rossi è antieroe. Ama i personaggi idealisti, integri e puri. Ma ne condanna l’ingenuità. Il potere segue logiche diverse. E’ spietato e autoreferenziale. Si autoalimenta. E vince. Rimane un sapore amaro dopo l’ultima pagina”

Simona Pangrazzi - lettrice

“E’ geniale nella sua follia. Follia intesa come atto ribelle di scardinare le ipocrisie e i moralismi di una letteratura tradizionale. Follia lucidissima per la capacità di leggere la realtà. L'ho trovato anche un grandissimo atto d'amore verso il genere umano e il nostro Paese.”

Piergiorgio Pulixi -  scrittore

“La copertina del libro è inquietante così come lo è il romanzo”

Massimo Minimo - blogger

“E’ grottesco e sconvolgente e, soprattutto, non annoia, grazie al continuo cambio di registri, font e generi”

Francesca Colletti - critica letteraria

"Sinistri è ambientato nel futuro posteriore: te lo aspetti da davanti, e invece lui ti ha già sorpreso da dietro”

Fabiano Malesardi - lettore

“Leggendo “Sinistri” starete forse male, sicuramente non troppo bene”

Andrea Consonni - blogger

“Belli l'idea e il plot; inquietante il messaggio

Renato Paoli - lettore

“Originale nella struttura, sorprendente, di una bellezza amarissima

Fabio Berti Montagni - lettore

“[In Sinistri] c’è l’assunzione esplicita di una chiave trasversale evidente, tutta pasoliniana: [...] Scritti corsari e Petrolio, in un agile mix di scrittura che ci offre un buon saggio di una tipologia ormai affermata di nuovo e “agghiacciante” romanzo pop”

Fulvio Cortese - blogger

“Rispetto all’opera prima di Tersite Rossi, l’atmosfera si è incupita: ad occhiuti oppressori si contrappongono soltanto pochi generosi ma ingenui oppositori. Non è come in certi romanzi e film fantapolitici dove una sparuta pattuglia di resistenti riesce alla fine a prevalere: qui il gioco è tutto nelle mani di un potere micidiale, onnipotente, e per la democrazia non sembra esserci più speranza”

Carlo Dogheria - giornalista

“In “Sinistri” la felicità è intontimento dei sensi, la libertà scivola via, si scioglie come un cioccolatino dimenticato al sole, lasciando l'incarto dorato e poche tracce di sé”

Maira Forti - lettrice

"Sinistri è uno dei testi più originali che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni . Un esperimento letterario e sociale. Un pugno nello stomaco neanche tanto virtuale. Fantapolitica, la chiamano, ma è la politica di oggi, è la realtà prossima ventura, è la decadenza che stiamo vivendo senza accorgercene"

Laura Costantini - giornalista

"Sinistri è un libro che può essere letto a diversi livelli, l’importante è che i suoi colori prevalenti, il giallo, il nero e il rosso del sangue rimangano sulla carta. Il 2023 non è poi così lontano, ma siamo ancora in tempo a evitare che scenari così oscuri diventino concreti, lasciandoli confinati nel terreno della fantasia e della narrazione"

Aldo Mosaner - critico

Non è un libro per pavidi, nè per morbidi. Funziona come una medicina super strong, e l'effetto è sconvolgente!”

Lia Nesler - lettrice

“Sono rimasta veramente colpita da questo romanzo. Tersite tratta temi cupi e duri, in una maniera del tutto nuova e con tanto sentimento. Al suo interno ci sono 10 racconti uno più bello dell'altro, veri e tanto toccanti, come una profonda riflessione sulla vita...”

Ale - lettrice

Grande affresco della umana follia e specchio perfetto di quanto (ahimè) già accade nel nostro povero Paese”

Francesca Battistella - scrittrice

“Sinistri è un romanzo simbolico dove tutto è un rimando”

Luca Sanguinetti - critico

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